Testimonianze

Iolanda Esposito:
È un quadro il mio di non facile collocazione… è già la terza volta che lo sposto.. mia figlia di 5 anni un giorno tra le lacrime mi ha detto che era triste perché voleva andare là dentro.

Elisabetta Santangelo:
Per me è stato un riconoscersi. Quando li ho visti ho capito che erano venuti al mondo (perché sono vivi) per stare con me 💚.

Marila Tictac:
È una cosa strana.. Non sono quadri che sembrano esprimere gioia, spensieratezza, ma quando li guardo, a me ne danno tanta.  Ed anche soddisfazione per averli scelti e voglia di acquistarne ancora, perché mi piacciono e li sento ‘giusti per me!’

Silvia Dal Lago:
Io ne ho quattro, un coppia, quello che mi hai dedicato e quello dedicato a Einaudi. I primi due appena li ho visti è stato un riconoscimento, perché parlavano dei miei dolori. Il buio e il deserto. Li ho in camera e solo da poco ne percepisco la forza che mi danno. Rappresentano il mio fusto.  Quello che mi hai dedicato, ne vedo la bellezza che ho e che non riesco a riconoscere perché la mia autostima è da rafforzare, perciò quando mi considero poco, lo guardo e mi rialzo. Einaudi mi infonde forza, serenità e accoglienza. Sono quadri che sostituiscono le sedute dallo psicologo! Perché senti che ti parlano dentro e ti ricordano  le tu parti profonde, che non ascolti con l’orecchio, ma con il cuore e l’energia.

Alice usa simboli e colori… ed anche se non conosci la simbologia, percepisci immediatamente dove ti toccano. Questo permette a chiunque di entrare in contatto con quelle parti di noi, coscienti e non, che stiamo cercando. Questa è la Magia!.

 

 

Maria Rosa Braccialarghe:
Io per adesso ne ho uno ….ma è imponente e potente . Ogni volta che lo guardo lo trovo diverso e mi comunica sensazioni diverse ….ritengo che sia un quadro “vivo” ….capace di farmi lavorare spiritualmente in modi differenti …..guai a chi me lo tocca !!! Non è un elemento di arredo ….è un ponte con le parti più profonde di me …..!!!

Andrea Queirolo:
Io (al momento) ne ho tre…penso che Alice si farà conoscere …e comunque amo i suoi quadri…lascio volentieri dei feedback, rigorosamente con il mio nome!

Antonella Lambardi:
Io ne ho qualcuno, quello che amo in particolare (Il Volo) è quello con la mano e le foglie, mi fa pensare ad un vento eterno, all’energia perenne che ci sospinge avanti, in un’oscurità che non spaventa ma è promessa di conoscenza… ♡

Nuovo incontro di meditazione: la tela è di Alice e le campane di Letizia come la prima volta, ma sensazioni ed emozioni sono “nuove”. ancora una volta è il “cuore” che reagisce al contatto con Eos, ascolta e Eos parla: io sono la Creazione, l’alba, il tramonto e la rinascita.sento il bisogno di chiudere gli occhi, vedo il quadro ma non distinguo più il disegno, al suo posto c’è oro “liquido”. riapro gli occhi e c’è un cuore che pulsa o forse è il grembo materno che sta per “generare” la vita

S.:
A me ha donato e dona tutt’ora allegria
Agnese:
Mi piacciono moltissimo i tuoi quadri, sembra che mi abbraccino…

Fabio:
Le forme sembrano non avere molta importanza, ma la loro energia sì! E’ fantastico sia percepirla dal vivo, che “letta” attraverso le figure che appaiono statiche, invece Vivono…Fantastico!!!

L.:
Finalmente qualcosa di diverso!!

Simona:
Questi quadri parlano da soli!!

Isabella Dominelli:
La Tela Spirituale “Evoluzione” è meravigliosa! Mi ha fatto venire subito un tuffo al cuore e le lacrime agli occhi. Come se avessi ritrovato qualcosa di caro che avevo perso ♡ . Ho scelto il quadro tramite foto, era quello non avevo dubbi! Ne ho sentito il richiamo da lontano! Quando l’ho scartato e visto dal vivo, è stata un’emozione intensa, la sensazione di ritrovare qualcosa di molto caro, che chissà quando avevo perduto…oltre le immagini ed i colori meravigliosi, c’è qualcosa…qualcosa che comunica ad una parte più profonda. Non c’è dubbio che quella di Alice sia “Arte che Vibra”

 

 

Mariangela Licciardello:
Ho visto per la prima volta i suoi quadri in una manifestazione e ne sono rimasta molto colpita. Si avverte l’evoluzione per arrivare ad una dimensione più elevata, fatta di colore e spiritualità pura. Ho intravisto forme che mi hanno ricordato l’albero della vita ed è decisamente un piacere, per gli occhi e per l’anima, ammirare i suoi quadri! Nei quadri di Alice pieni di colore, ci sono zone appena accennate, di ombra. Il suo stile li rende unici ed osservarli è un piacere e le decorazioni di alcuni li rendono particolari, quasi di memoria Klimtiana!.

Serena Gemellaro:
Dentro le opere di Alice ritrovo il sogno, la visione e l’energia di uno Spirito in viaggio alla riscoperta di sè. Un’energia contagiosa, una scintilla che può accendere la fiamma del risveglio in un cuore predisposto…”Arte che Vibra”!! Mi sento molto in sintonia con l’energia di Alice e quella ovviamente delle sue opere…

Dopo la prima Meditazione con una Tela Spirituale & campane tibetane:

La mia prima esperienza di meditazione con la tela spirituale è stata molto bella e intensa e ringrazio Alice per aver condiviso la sua “Athena” con noi. Durante la prima parte di ascolto e contatto visivo, ho subito sentito una pressione fortissima sulla nuca che poi si è estesa con pulsazioni ritmiche intorno alla fronte e sugli occhi, tanto che non riuscivo a tenerli aperti; quando successivamente ha avvicinato la tela affinché avessimo un contatto più diretto, ho perso il contatto con la realtà e mi sono abbandonata a quella meravigliosa frequenza in cui ho ritrovato alcune parti di me… un’esperienza davvero profonda. Ringrazio tantissimo anche Letizia che con le sue sue campane mi ha accompagnata in questo bellissimo viaggio: la scelta dei suoni e delle tonalità si sposava perfettamente con l’energia della tela.

Alessandra Sibilla:

Grazie di interpretare così bene le forme ed i colori dell’Anima…Sei un’Artista!!

 

 

Debora Augustoni:
Nella mia Tela Spirituale Personalizzata hai saputo cogliere sfumature molto personali. Ora vedremo dove la Tela mi condurrà…

Carmen Patriche:
Guardare i quadri di Alice è come guardarsi dentro e scoprire delle parti di te, di cui fino ad allora non eri consapevole. Direi Magia pura e meravigliosa magia. Grazie!!

 

 

Antonella Gemignani:
Invidio ad Alice il coraggio! Un suo quadro è come aprire una porta, attirati dagli “specchietti per le allodole”, ma qui nessuno ti frega! Sei già rapita e ti perdi nel colore!

 

 

Giuseppe Abbate:
C’è un’Anima di una densità che si sente…sei vera.

Michela Angelini:
Io al momento non ho acquistato una Tela Spirituale, ma ho partecipato ad una prima Meditazione con una Tela Spirituale e le campane tibetane, incontri che Alice organizza durante l’anno e posso parlare di questo… Non è facile trasmettere a parole l’esperienza di meditazione con una tela spirituale. Siamo abituati a meditazioni sonore, con mantra e musica, e chi ha un po’ di esperienza sa che gli strumenti sonori sono capaci di evocare sensazioni, sentimenti e ricordi, toccando corde che fanno letteralmente vibrare i nostri spiriti. Succede qualcosa di simile anche usando la vista al posto dell’udito e le tele come strumento. Le immagini prendono vita. I colori si confondono, brillano, si frappongono tra te e la tela, mescolando assieme immagini di questo ed altri mondi, trasportandoti in un luogo senza tempo e in uno spazio senza forma. Una parte di noi si mette in risonanza con la tela, stimolando qualcosa di assopito che, ancora a distanza di giorni, si mantiene vivo vibrando in me. Tengo dentro questo piccolo tesoro che mi ha regalato Alice, con la curiosità e speranza di ripetere l’esperienza con altre tele! Grazie ♡.

 

Seconda esperienza con le tele spirituali. Questa volta abbiamo meditato con “EOS”. È stata un’esperienza completamente diversa dalla precedente ma ugualmente intensa. Il quadro mi è apparso come su più livelli, di colori e immagini completamente diverse, che cambiavano all’approfondirsi dello sguardo, come stessi osservando opere dipinte l’una sull’altra: un viaggio dentro la tela e dentro di me, accompagnato dal suono delle campane tibetane, che mi ha portata a toccare diverse emozioni. È stato molto bello anche il confronto a fine meditazione, dove ho scoperto che ogni partecipante ha vissuto una propria personalissima esperienza, chi più emotiva, chi più razionale. Ognuno ha avuto modo di fare qualche passo dentro di sé, alla scoperta di sensazioni e considerazioni che non siamo soliti a vivere nel quotidiano.

 

 

Marco:

Dopo la prima Meditazione con una Tela Spirituale & campane tibetane.

Una meditazione diversa dalle altre. Catturato dall’energia di Athena mi sono sentito protetto e protettore. Un forte calore e una pressione costante sul sesto chakra mi hanno guidato in una sorta di film in 3D dal quale non sono mai riuscito a distogliere lo sguardo. Le campane tibetane hanno svolto l’arduo compito di erigersi a colonna sonora, scalfendo in alcuni punti con note alte e cullando in altri con le più basse. Un’esperienza piacevole, durata una decina di minuti, ai quali ne aggiungerei ancora un bel po’, per assaporare al meglio l’insieme, provando anche a chiudere gli occhi lasciandomi cullare. Marco.

Anna Criscuoli:

Ricordo l’energia delle sue tele, la forza sottile instancabile penetrante delle sue idee cromatiche, l’emozione dei simboli senza limiti di luogo e tempo… ma a esser sinceri la cosa che effettivamente non dimenticherò del nostro incontro è lei, una persona vera fin nel midollo…

 

 

 

Mauro Chelini:

January 14, 2017

Ho partecipato alla serata di meditazione e osservazione della tela spirituale Eos.
Ambiente accogliente, bella presentazione da parte di Alice, bella l atmosfera che si e’ creata con il suono delle campane tibetane da parte di Letizia.
Dopo poco che osservavo la tela e poi a piu riprese ho visto chiaramente dei movimenti sulla tela, vedevo degli spostamenti laterali in particolare verso la mia sinistra ma anche verso destra, si, tipo vibrazioni. Mi sono detto che forse era un effetto dovuto al suono delle campane ma anche con le campane in silenizio continuavo a vedere gli stessi movimenti e quindi la tela mi mostrava comunque un suo movimento.
Ho dato la mia interpretazione alla tela, per prima cosa la mia impostazione tecnica mi ha fatto cogliere la perfezione, la simmetria e la specularita’ delle mani alla base del dipinto, ho pensato a quelle mani come a quelle di una ostetrica nel classico gesto di accoglimento del nascituro ma in questo caso le mani spingevano l albero, la vita era l albero. Vi ho notato la sofferenza della nascita. Ho notato le radici e la prima parte dell albero come perfette, simmetriche, linee sinuose, poi mi sono soffermato su dei rami secchi e li ho interpretati come la soffernza della malattia, poi scorrendo con lo sguardo verso l alto constatavo che i rami iniziavano ad ingrossarsi ed ho interpretato questo come la sofferenza della vecchiaia, salendo ancora i rami li vedevo molto neri e venivano nascosti dal colore arancio – rosso che predominava, ho visto insomma l albero come sfuggire, morire e quindi qui ho colto la sofferenza della morte.
Ci ho messo un po a scorgere il profilo del volto di donna, bello con uno sguardo fisso verso destra; proprio accanto a quel profilo, sulla destra ho notato un altro viso di donna frontale, che mi guardava con un occhio chiuso ed uno aperto come se facesse l occhiolino. Non capivo se fosse un simpatico occhiolino o uno sguardo truce che mi diceva “ti vedo”.
Guardando poi la telada vicino ho notato le stelline attaccate, cosa che da lontano avevo percepito come punti dipinti. Al tatto non ho avuto percezioni.
Una serata nuova, particolare, una serata che poi ti porta a pensare al perche di questa mia chiave interpretativa, sicuramente ho vissuto momenti di emozione. Grazie.
Mauro Chelini

Piera Lepori:

Alice con le sue tele spirituali entra nell’Anima e scavalca ogni resistenza per arrivare diritta al cuore . La sua passione e pulizia nel lavoro che fa la rendono ancora Unica nel suo lavoro…

 

 

 

Una Rivelazione… La meditazione con tela spirituale e campane tibetane è un’eccellente combinazione…Per me è stato come un Ritorno a casa.. mi sono sentito esattamente nel Luogo in cui volevo stare, con anime antiche e sensibili, e in più la sorpresa di incontrare il Maestro che da diversi anni stavo “inseguendo”… esattamente un anno dopo il mio viaggio in Cornovaglia… M ♥

 

 

Cosa vuol dire “arte che vibra”.
Vedere muovere una tela?
Vederla vibrare?
Vuol dire anche questo, ma è anche un aiuto per entrare dentro se stessi e vedere cosa ti può scatenare dentro una cosa del genere.
Riuscire a vedere una tela o un arazzo prendere vita, vedere come tutti i colori si mescolano insieme, vedere che tutto ha una sua vibrazione.
E vedere che dopo un po’ inizia tutto ad ondeggiare come se fosse un’ animazione della tela stessa.

 E tutto questo ti fa entrare in uno stato meditativo e di attenzione verso il tuo io interiore.
E anche solo riuscire a sentire un piccolo dubbio dopo tutto questo è già un passo avanti verso qualcosa che ancora non avevi percepito.
E io adesso so cosa vuol dire “arte che vibra”. Perciò perché non provare ad avere anche solo il dubbio di dire ” sento qualcosa”?

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